Grazie UISP

Un giorno di maggio del 2001, per caso, vidi in una palestra vicino casa mia una ragazza che camminava sulle mani. Da quel giorno io e la ginnastica artistica non ci siamo più separate. Ho iniziato a frequentare i corsi e, a oggi, vivo tra la scuola e la palestra. Una palestra-famiglia, definiamola così. Là dentro ho conosciuto persone speciali che mi hanno insegnato questo sport. Certo, uno sport duro, dove si piange, si ride e ci si fa male, ma a parer mio lo sport più bello del mondo. E’ da otto anni che mi alleno in quella palestra. Come si suol dire “chi semina raccoglie” ed io la mia opportunità l’ ho vista quest anno: si chiama CSIT. In tutta la mia carriera da ginnasta non mi ero mai sentita così orgogliosa e fiera di me stessa. Lo csit consiste nel fare una gara di squadra a livello internazionale. Quest anno è capitato ad Auch, un piccolo paese sui Pirenei. Noi ginnaste siamo salite in pullman come sconosciute che si vedono solo a gare regionali e siamo arrivate in Francia come amiche. E’ stato bello vedere come in quella settimana ci consideravamo un gruppo  unito e nelle gare durante il corso dell’ anno ci consideravamo nemiche.

Definirei istruttivo allenarsi con ginnaste nuove e soprattutto con allenatori che non avevi mai visto prima: questo stimola a lavorare meglio e a superare le paure che magari avevi in palestra.

Non ha prezzo salire sul primo gradino del podio insieme alle tue compagne di avventura  e vedere gli allenatori felici; cantare a squarcia gola l’ inno d’ Italia e farci il tifo a vicenda. Le foto non sono mancate e neanche gli imprevisti! Ti senti davvero soddisfatta di te stessa. Fa crescere come persona il fatto di diventare amica di ragazze francesi o austriache, come è successo a noi: la lingua alla fine non è così importante. E’ divertente dividere la stanza con altre ragazze. Una canzone intanto ci è rimasta in testa… Siam campioni d’ Europa…

Per queste emozioni voglio ringraziare la Uisp, che ha permesso tutto questo, soprattutto a ragazze come me che vengono da un piccolo paese. Grazie davvero e, quando la mia carriera finirà, il pensiero più bello che avrò sarà di questa meravigliosa esperienza.

Cappelli Carolina

Artistica Mugello

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